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Un ambiente di lavoro inclusivo: 10 consigli per il datore di lavoro

4 Luglio 2023

Il lavoratore malato è una risorsa per l’azienda, ma il rapporto con il datore di lavoro e i colleghi va gestito nel rispetto dei diritti di ognuno.

Affrontare il cancro è un’esperienza emotivamente e fisicamente sfidante per chiunque, ma per coloro che desiderano tornare al lavoro dopo le terapie, ci sono ulteriori sfide da affrontare.
Il rientro al lavoro può essere un momento cruciale per i sopravvissuti al cancro, in quanto cercano di ritrovare una routine e di reintegrarsi nella società.

Sentirsi vivi, anche attraverso il lavoro è sì un’esigenza economica, ma soprattutto psicologica.

Tuttavia, sul luogo di lavoro possono sorgere incomprensioni e difficoltà che ostacolano non solo il rientro della persona interessata, ma anche la collaborazione e la produttività aziendale.
Che fare? AIMaC (Associazione italiana malati di cancro, parenti e amici) ha stilato un piccolo decalogo con 10 consigli utili per i datori di lavoro. Diamo un’occhiata.

10 consigli per il datore di lavoro secondo AIMaC

  1. La parola d’ordine è tempo, quello da dedicare per conoscere più da vicino le esigenze del tuo collaboratore, l’esperienza del cancro è davvero personale, ognuno la vive a modo suo e poi i trattamenti non sono sempre gli stessi, così come gli effetti collaterali;
  2. Rispettare la riservatezza, nel senso che il tuo dipendente può scegliere di condividere la propria esperienza con i colleghi o di tacere, tu impegnati affinché qualunque sia la scelta, venga rispettata. Mantieni, quindi, confidenziali i dettagli personali e medici.
  3. Comunicare apertamente: instaura un dialogo aperto con il dipendente malato di cancro. Ascolta le sue preoccupazioni, rispondi alle domande e offri chiarimenti sulle politiche aziendali che potrebbero riguardarlo;
  4. Essere informati sulla normativa vigente, sui benefici previdenziali, assistenziali ed economici;
  5. Adottare le norme aziendali per gestire al meglio il rientro del lavoratore, i periodi di congedo e il part time;
  6. Accettare il cambiamento e l’impatto che la situazione può avere sul gruppo di lavoro, facilitando il rientro graduale del lavoratore;
  7. Essere pronto, come anticipato, al cambiamento seppur temporaneo dei ruoli aziendali, delle postazioni e dell’orario lavorativo;
  8. Rispettare i diritti del malato e dei suoi familiari;
  9. Facilitare il ritorno graduale al lavoro: considera la possibilità di un periodo di reintegro graduale, consentendo al dipendente di adattarsi gradualmente al ritmo di lavoro e di recuperare le proprie capacità.
  10. Infine, chiedere aiuto a enti o associazioni, la stessa AIMaC mette a disposizione un help line   attiva dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00.

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