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Tumore alla prostata: i vantaggi dell’attività fisica

5 Ottobre 2020

Un importante studio pubblicato sull’International Journal of Epidemiology conferma i vantaggi dell’attività fisica contro il tumore alla prostata.
Il tumore alla prostata è la seconda forma di neoplasia maschile più diffusa al mondo e la quarta in Italia, inoltre nella popolazione maschile dopo i 50 anni è sicuramente quella più incisiva.

Le cause, nonostante la diffusione della patologia, non sono ancora del tutto chiare, quindi i ricercatori si sono concentrati sul rintracciarne i fattori scatenanti.
La ricerca ha preso in esame i fattori di rischio potenzialmente implicati in questa malattia (già segnalati dal World Cancer Research Fund) sia in pazienti malati oncologici sia in persone sane.
Nel determinare il ruolo dell’attività fisica, gli scienziati hanno analizzato le variazioni nelle sequenze del DNA.

I risultati sono molto interessanti, perché propongono una relazione di causa-effetto tra l’attività fisica, la sideremia, il Body Mass Index, gli acidi grassi monoinsaturi e l’altezza e lo sviluppo del tumore alla prostata.

Dallo studio emerge un dato importante: è stato dimostrato che modificando il proprio stile di vita e svolgendo attività fisica regolarmente si verifica una riduzione del 50% del rischio di sviluppare neoplasie alla prostata.
Quindi il consiglio è quello di praticare esercizi come la corsa, la camminata e il nuoto, perché efficaci nell’aumentare i livelli di antiossidanti nel corpo e eliminare le molecole infiammatorie determinanti nella proliferazione della malattia.