Farmaci equivalenti o farmaci originali? Questo è il “problema”!
In Italia l’uso dei farmaci equivalenti, detti generici, è ancora molto limitato nonostante gli sforzi del Sistema Sanitario Nazionale per promuoverne il consumo.
L’appellativo di generico deriva dalla traduzione del termine inglese generic, e forse è proprio questo uno dei motivi alla base del misunderstanding, per cui generico fa rima con non efficace.
Oggi il farmaco generico è diventato equivalente, questo per precisare che ha la stessa qualità ed efficacia del farmaco originario.
I medicinali equivalenti si diversificano dagli originator solo per la quantità di eccipienti.
Perché i farmaci equivalenti costano meno?
Si stima che il prezzo degli equivalenti sia almeno il 20% in meno. Vediamo il perché.
Il medicinale originator è coperto da brevetto, ciò determina il suo costo. Scaduto il brevetto, altre aziende possono produrre il farmaco, detto equivalente, utilizzando lo stesso principio attivo. I costi sono inferiori perché queste ultime non devono investire in ricerca e sviluppo, a patto che sia dimostrata la bioequivalenza.
Bioequivalenza: così il farmaco equivalente è efficace.
Per verificare la sovrapponibilità dei due farmaci vengono condotte molteplici ricerche: se la quantità e la velocità del principio attivo in circolazione nel sangue e nell’organismo sono comparabili allora il farmaco può essere un equivalente dell’originator.
Affinché un medicinale equivalente ottenga l’approvazione degli organi competenti, AIFA o EMA, le aziende produttrici devono consegnare un dossier che attesti la bioequivalenza e la regolarità del processo di produzione.
Il fatto che i medicinali equivalenti siano più economici dei prodotti originali costituisce una risorsa sia per i cittadini, sia per il Servizio Sanitario Nazionale: il cittadino risparmia sull’acquisto di farmaci anche attraverso la riduzione o l’azzeramento della quota ticket e il SSN impiega risorse nella produzione di medicinali molto costosi e aumenta l’offerta di farmaci gratuiti alla popolazione.
Il ruolo del farmacista o del medico di base è quello di fare chiarezza e di spiegare al paziente che l’equivalente ha la stessa capacità terapeutica dell’originator, e a un prezzo più basso!
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