Screening oncologico: come fare prevenzione attiva
Lo screening oncologico è un’arma fondamentale nella lotta contro le malattie tumorali, svolgendo un ruolo cruciale nella diagnosi precoce e nella prevenzione.
Eseguire screening in maniera costante salva vite e contribuisce in modo significativo alla promozione della salute pubblica.
Infatti, una strategia chiave per mantenere una salute ottimale è adottare controlli regolari adatti a diverse fasce d’età e tenendo conto della storia genetica e familiare di ciascun individuo.
In generale, se un familiare stretto ha avuto un particolare tipo di cancro, aumenta il rischio per quel tipo specifico di tumore anche per il resto della famiglia. Pertanto, per coloro che hanno una storia familiare già “avvezza” al cancro, è consigliabile iniziare lo screening a un’età più giovane o eseguire controlli medici con maggiore frequenza.
Come saprai, la prevenzione oncologica è detta primaria, laddove si vanno a modificare comportamenti considerati deleteri, per esempio si smette di fumare, si fa attività fisica regolare o si mangia meglio o secondaria, in questo secondo caso parliamo di screening e controlli regolari, come mammografie per il cancro al seno o esami del sangue per il cancro al colon-retto, per individuare precocemente eventuali segni della malattia.
Vediamo ora, gli screening più importanti più da vicino.
Screening oncologico per uomini e donne
Salute maschile
Per gli uomini, uno dei test più utili è il test antigenico per il carcinoma prostatico, consigliato solitamente a partire dai 50 anni, è un esame vitale per individuare precocemente segnali della presenza di eventuali neoplasie.
In casi di familiarità o di fattori di rischio elevati, può essere consigliato anche a età più giovani, a partire dai 40 anni.
Salute femminile
Nel caso delle donne, ci sono diversi test preventivi che permettono di individuare eventuali neoplasie in tempo: dalla semplice ecografia, al pap test, alla mammografia.
Soprattutto nel caso del tumore al seno, i programmi di screening vengono gestiti con una certa discrezionalità dalla Regioni, in realtà secondo gli esperti, l’intervallo di tempo consigliato per la mammografia dovrebbe essere ampliato, dato che con l’aumentare dell’età aumenta anche il rischio.
La mammografia è cruciale per la diagnosi precoce del cancro al seno e si raccomanda solitamente a partire dai 40 anni. In presenza di storia familiare di cancro al seno o altri fattori di rischio, può essere raccomandata già dai 30 anni.
Il Pap test è un altro esame fondamentale per la salute femminile, mirato a individuare precocemente anomalie cellulari che potrebbero portare al cancro cervicale. Questo screening inizia solitamente intorno ai 21 anni e continua regolarmente fino ai 65 anni, a seconda dei risultati e delle raccomandazioni mediche.
HPV Test
Inoltre, per entrambi i sessi, uno strumento di prevenzione e diagnosi da consigliare è l’HPV test.
L’HPV (Human Papillomavirus) è una comune infezione sessualmente trasmessa associata a diversi tipi di cancro, inclusi il cancro cervicale, vulvare, vaginale, penieno, anale e orofaringeo.
Il test è importante per individuare precocemente l’infezione da HPV che potrebbe portare a sviluppare tali forme di cancro.
Solitamente viene consigliato ed eseguito durante il Pap test a partire dai 30 anni.
Conclusioni
Aderire agli screening oncologici è fondamentale, non ci stancheremo mai di ripeterlo.
Farlo con regolarità e con l’adeguato follow-up con professionisti medici può fare la differenza nella prevenzione o nella diagnosi precoce dei tumori.
Consultare regolarmente un medico per individuare il piano di screening più adatto in base all’età, alla storia familiare e ai fattori di rischio personali è essenziale per garantire una migliore qualità della vita e una maggiore longevità.
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